Le parole che non vogliamo più ascoltare.

campagna lesbofobia 17 maggio 2021

17 maggio, Giornata Internazionale contro l’omo-lesbo-bi-transfobia.

La lesbofobia non è solo aggressione, in tutte le sue forme. La lesbofobia permea la cultura, le abitudini, il linguaggio.
La lesbofobia ha le sue parole, parole che feriscono, che cancellano, che silenziano: le parole che non vogliamo più ascoltare.

Potresti vestirti in modo più femminile? Verranno i parenti a cena.
Sei così carina, è un vero peccato, sicura che non ci sia nulla da fare?
Ma se facessimo una cosa a tre con la tua ragazza? Siete così belle.

La Giornata Internazionale contro l’omo-lesbo-bi-transfobia è riconosciuta dall’Unione Europea ma non dall’Italia, a meno che il disegno di legge “Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità” – noto come ddl Zan – non venga approvato nella sua forma integrale.

Ma non è solo la Giornata a non essere riconosciuta: non lo sono molte delle forme di discriminazione e violenza che riguardano le persone LGBTQIA*.
Quelle invisibili, quelle intangibili, quelle che spesso quotidianamente solcano la nostra pelle.
Quelle a cui oggi, come ogni giorno, diciamo: BASTA.

 

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