17 maggio – Giornata contro l’omo-lesbo-bi-transfobia

Il 2005 è un anno storico per la comunità LGBTI+: l’Unione Europea decise di istituire la Giornata Internazionale contro l’omo/lesbo/bi/transfobia. La data, il 17 maggio, non fu scelta a caso: nello stesso giorno del 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) derubricò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

In questa giornata, forse preludio dei moti di Stonewall del 28 giugno, celebrati dai Pride di tutto il mondo, possiamo soffermarci sull’importanza della lotta all’odio verso le persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender e intersex, della promozione di azioni educative, culturali e politiche a favore del rispetto, dell’inclusione e della tutela.

Due anni fa la “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”, la cosiddetta legge Cirinnà, ha permesso alle coppie omosessuali di avere diritti e doveri simili alle coppie eterosessuali. Una legge carente in materia di filiazione, che ignora l’esistenza stessa di migliaia di famiglie. E seppure la giurisprudenza e le istituzioni locali stiano dando numerosi e forti segnali (basti pensare agli ultimi casi di Milano e Fiumicino), confidiamo in un allineamento normativo su base nazionale.
Un passo avanti anche per le istanze delle persone trans*: le molte sentenze hanno costituito precedente tale da rendere legale una riassegnazione del genere di elezione, senza dover subire interventi chirurgici o aspettare il completamento della riassegnazione chirurgica.

In questa giornata, tuttavia, si tende spesso a tralasciare o mettere in secondo piano il fenomeno della Lesbofobia, forse perché si pensa che il termine Lesbofobia sia velatamente incluso nel fenomeno dell’Omofobia.
La Lesbofobia, al contrario, ha più familiarità con la misoginia: in entrambe, è l’identità di genere la causa reale il problema e non solo il fatto che una donna ami un’altra donna, ma che lo faccia eliminando l’uomo, quindi realizzandosi senza colui che da tempo immemore detiene il potere.

Essere lesbiche vuol dire far parte di una minoranza nella minoranza, vuol dire non esistere. In questa giornata, vogliamo ricordare con un tono ancora più forte che noi esistiamo, che la Lesbofobia esiste ed è da ricordare insieme alle altre.

Ricordiamo infine che l’estensione della legge Mancino-Reale, per i reati di omo/lesbo/bi/transfobia, ancora giace in Senato, dopo essere stata approvata dalla Camera nel settembre 2013, con un emendamento che depotenzia fortemente la norma.


Dove saremo

[Avellino] Marcia contro l’Omo-lesbo-bi-transfobia
Evento promosso dal Coordinamento Campania Rainbow, organizzato da Apple Pie: l’amore merita LGBT, patrocinato dal Comune di Avellino, dal Consiglio regionale della Campania e dall’Ordine degli Psicologi della Campania, con il contributo di numerose associazioni regionali.
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[Bergamo] ORLANDO Festival
Identità, relazioni, possibilità, 15-20 maggio 2018 – Quinta edizione
Cinema, danza, arte, teatro e incontri: il corpo, le identità di genere e gli orientamenti sessuali nella cultura contemporanea.
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[Perugia] Io canto per te – Voci per l’uguaglianza
IV Edizione della rassegna corale internazionale LGBTI, organizzata dal coro Omphalos Voices.
Partecipano: Omphalos Voices / Roma Rainbow Choir / Choreos Firenze / Barberfellas Londra
Evento patrocinato da Cromatica – Associazione Nazionale Cori Arcobaleno
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[Trieste] Famiglie Arcobaleno
Iniziativa a cura della Rete Re.A.D.Y e proiezione delle fotografie dedicate al tema “Famiglie Arcobaleno” ed effettuate dal fotografo Paolo Youssef.
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