Anche a Udine la manifestazione a sostegno del Ddl Zan

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In piazza XX Settembre, presidio per l’approvazione della legge senza modifiche.

Anche Udine, come numerose altre città d’Italia, è scesa in piazza questo pomeriggio per sostenere il Ddl Zan così come è stato approvato alla Camera.

Il presidio ‘Legge Zan e molto di più – Non un passo indietro’ ha animato piazza XX Settembre. La manifestazione regionale è stata convocata dal Coordinamento LGBTI+, che riunisce le associazioni Arcigay Arcobaleno ODV, ALFI Lune (Lesbiche Unite del Nord Est), Arcigay Friuli ODV, Associazione Studentesca Universitaria Iris, Famiglie Arcobaleno FVG, Avvocatura per i diritti LGBTI – Rete Lenford, A scuola per Conoscerci ODV, FVG Pride ODV) e con la collaborazione di Agedo Udine.

“Il progetto di legge contro l’omolesbobitransfobia, la misoginia e l’abilismo sta affrontando acque agitate, continuano i tentativi di ostruzionismo, svuotamento o amputazione di parti della legge, per questo motivo dobbiamo far sentire alta la nostra voce” – dichiara Nacho Quintana Vergara, presidente di Arcigay Friuli.

“Rimane per noi fondamentale l’approvazione del DDL Zan così come è scritto, senza tagli né cambiamenti; il testo del disegno di legge a oggi è tenuto ostaggio delle forze conservatrici e reazionarie in Parlamento e nel Paese. Tra i meriti della legge, oltre quello della tutela delle fasce più deboli della popolazione, c’è anche la previsione di istituti volti a monitorare e raccogliere dati riguardanti le discriminazioni sulla base dell’identità sessuale o dello status minoritario e riguardanti i crimini di odio. Un disegno di legge che finalmente istituzionalizza la giornata del 17 maggio, data istituita dalla Comunità Europea e dalle Nazioni Unite come ricorrenza per la celebrazione della Giornata contro l’omo-lesbo-bi-transfobia e che finora è sempre stata celebrata dai nostri Presidenti della Repubblica nonostante non fosse ancora stata ufficializzata dalla legge; il ddl poi permetterà finalmente di affrontare le tematiche di genere nelle scuole, permettendo un’informazione libera da pregiudizi e dando una forte accelerata alla diffusione della cultura del rispetto. L’approvazione immediata della legge Zan è quindi quanto mai necessaria, ancora più se consideriamo il ritardo rispetto alle linee guida UE e alla legislazione di altri Paesi” continua Angela Cattaneo, presidente di ALFI Lune (Lesbiche Unite del Nord Est).

“L’obiettivo è quello di allinearsi su un messaggio chiaro e preciso: la legge deve essere approvata dal Senato così com’è perché qualunque cambiamento allungherebbe i tempi finendo per non consentirne l’approvazione in questa legislatura. È inaccettabile ritoccare ulteriormente la legge o fare altri passi indietro sulle tutele già non completamente soddisfacenti che la legge Zan prevede: in questo modo il ddl si svuoterebbe di significato e rischierebbe non solo di essere inutile, ma persino dannoso. Stiamo parlando delle nostre vite e della tutela della nostra sicurezza e non è concepibile scendere a compromessi su queste tematiche” aggiunge Alice Chiaruttini, presidente della Associazioni Studentesca Universitaria Iris.

“È ora di dire basta a giochi politici, basta a scuse che non reggono, basta ad affermazioni false e tendenziose ma soprattutto è ora di riconoscere che l’omolesbobitransfobia, la misoginia e l’abilismo sono problemi reali, la cui esistenza è comprovata da dati e le cui ripercussioni negative sulla salute psicologica e fisica di chi ne è vittima sono già ben note e studiate dalla scienza. Scendiamo in piazza per ribadire con i nostri corpi che le nostre vite contano, che il nostro esistere non limita la vita delle altre persone mentre alcune parti della popolazione vogliono limitare la nostra vita e il nostro diritto di esprimerci e di essere al sicuro. Prendiamo parola, mettendoci la faccia, per contrastare chi dietro la libertà d’opinione cela odio e violenza” ribatte Andrea Tamaro, presidente di Arcigay Arcobaleno Trieste Gorizia.

“È stato molto importante che anche la piazza di Udine si sia riempita di centinaia di persone desiderose di manifestare, come in decine di altre piazze d’Italia, a favore del cosiddetto disegno di legge Zan che garantisce il pieno diritto a esprimere il proprio orientamento sessuale senza più la paura di intimidazioni, manifestazioni di discriminazione, odio e violenza”. Così la nota di Furio Honsell, consigliere regionale di Open Sinistra FVG, a latere della manifestazione svoltasi nel capoluogo friulano. “Partecipare oggi – rimarca Honsell – significava prendere posizione a favore dei tanti cittadini che ancora nel nostro Paese non godono di quanto è sancito in Costituzione. Significava anche contrastare le pericolose strumentalizzazioni e mistificazioni di questo disegno di legge da parte di molti esponenti politici e di una società che si chiama civile, ma che invece purtroppo non lo è ancora”.

“Come Open Sinistra FVG, auspichiamo che il ddl Zan possa rapidamente essere approvato, rendendo esigibili quei diritti che abbiamo cercato di difendere con diversi atti presentati in Consiglio regionale”.

Fonte: Il Friuli
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